Vivere il tempo in lunghezza o in ampiezza? Stendere la vita per tutta la sua durata come un filo diritto e lineare o attraversare continue spezzate e cambi di direzione? E perché limitarsi soltanto a balzellare in picchi positivo/negativo, negativo/positivo quando si potrebbe aggiungere la terza dimensione? Sbandare, entrare in riferimenti cartesiani lineari contigui, attraversare mondi e superare la tridimensionalità per entrare in coordinate multidimensionali dove anche le premesse divengono variabili. Tutto ciò può essere fatto. Soltanto che non è il tempo ad essere bidimensionale, ahinoi! Il tempo è un asse che, probabilmente, ha un'origine di curvatura alla sua radice ma resta una sorta di vettore orietato, unidirezionale per ogni cosa nell'Universo. Escluso forse il Motore primo. Grazie per la perla di Luciano De Crescenzo, è davvero un bel contenuto da condividere. :) Tra l'altro mi hai rammentato: "Zeus - Le Gesta degli Dei e degli Eroi "... Che spasso!
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Vivere il tempo in lunghezza o in ampiezza? Stendere la vita per tutta la sua durata come un filo diritto e lineare o attraversare continue spezzate e cambi di direzione? E perché limitarsi soltanto a balzellare in picchi positivo/negativo, negativo/positivo quando si potrebbe aggiungere la terza dimensione? Sbandare, entrare in riferimenti cartesiani lineari contigui, attraversare mondi e superare la tridimensionalità per entrare in coordinate multidimensionali dove anche le premesse divengono variabili. Tutto ciò può essere fatto. Soltanto che non è il tempo ad essere bidimensionale, ahinoi! Il tempo è un asse che, probabilmente, ha un'origine di curvatura alla sua radice ma resta una sorta di vettore orietato, unidirezionale per ogni cosa nell'Universo. Escluso forse il Motore primo.
Grazie per la perla di Luciano De Crescenzo, è davvero un bel contenuto da condividere. :)
Tra l'altro mi hai rammentato: "Zeus - Le Gesta degli Dei e degli Eroi "... Che spasso!
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